Recentemente si è sviluppato un crescente interesse per il management del trasporto delle merci in ambito urbano e, in particolare, per la distribuzione merci nei centri cittadini. In Europa, e non solo, numerosi progetti hanno contribuito a portare in evidenza la centralità del tema e ad identificare possibili soluzioni. Da un lato è necessario che vi siano dei sistemi logistici ben organizzati affinché le attività economiche, commerciali e residenziali possano essere servite in modo efficiente, a costi sostenibili, per affrontare la contrazione dei consumi e la necessità di ridurre i costi di produzione. Dall’altro, sussiste l’indubbio bisogno di proteggere l’ambiente urbano, la cui qualità influenza anch’essa la capacità di attirare clienti, turisti, lavoratori e nuovi residenti.

In questo contesto, il City Logistics Manager (CLM) ha il compito di razionalizzare ed ottimizzare le attività di distribuzione e raccolta delle merci in ambito urbano al fine di contribuire a ridurre i fenomeni di congestione del traffico e i livelli di inquinamento atmosferico ed al contempo rendere maggiormente efficiente ed efficace il processo di approvvigionamento e consegna delle merci nell’area urbana. La figura del CLM ha quindi due accezioni ben distinte: la prima di funzione pubblica di gestione della domanda e la seconda rivolta prettamente alle esigenze aziendali di ottimizzazione dei flussi e dell’operatività di quegli attori logistici che si trovano a consegnare le loro merci prevalentemente nel centro delle nostre città. L’approccio che questo percorso innovativo di formazione intende seguire è quello di rivolgersi ad entrambi con strumenti omogenei e con approcci condivisi in modo da costituire il primo embrione di una vera e propria Comunità di pratica in cui la contaminazione fra regolato e regolatore sia declinata in un’accezione totalmente positiva e trasparente. Non si tratta di mediare le esigenze dell’uno con le necessità dell’altro, ma piuttosto di comprendere da diversi puti di vista la complessità del fenomeno e quindi condividere metodologie di analisi e approcci operativi da seguire, per far sviluppare correttamente, ognuno per propria parte, il mercato della distribuzione urbana delle merci.

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